La febbre nel neonato è uno dei momenti che manda in ansia più genitori, soprattutto la prima volta: il termometro segna 38°C, sono le due di notte, e la domanda è sempre la stessa — do l'antipiretico o aspetto? La risposta cambia parecchio a seconda dell'età del bambino, non solo della temperatura.
Cos'è davvero la febbre
Si parla di febbre quando la temperatura rettale supera i 38°C (quella ascellare tende a essere leggermente più bassa). Non è una malattia in sé: è la risposta naturale del corpo per combattere un'infezione. Per questo l'obiettivo non è sempre "far scendere il numero", ma far stare meglio il bambino.
Quando dare l'antipiretico
La regola generale che seguono la maggior parte dei pediatri:
- Sotto i 3 mesi: qualsiasi febbre (anche 38°C) richiede una chiamata al pediatra o al pronto soccorso, senza aspettare e senza dare farmaci prima di essere valutati. Il sistema immunitario è ancora troppo immaturo per correre rischi.
- Da 3 mesi in su: l'antipiretico si dà più per il malessere che per il numero sul termometro. Un bambino con 38,5°C che gioca e mangia normalmente può non averne bisogno; uno con 38°C ma abbattuto, sì.
- Sopra i 39°C, indipendentemente dal comportamento, la maggior parte dei pediatri consiglia di trattarla.
Paracetamolo o ibuprofene?
| Paracetamolo | Ibuprofene | |
|---|---|---|
| Età minima indicativa | Dalla nascita (su indicazione medica) | Dai 6 mesi |
| Ogni quanto | Ogni 4-6 ore | Ogni 6-8 ore |
| Con lo stomaco vuoto | Sì, va bene | Meglio dopo un pasto |
La dose esatta si calcola sempre per peso, non per età, e va presa dal foglietto illustrativo del prodotto specifico o indicata dal pediatra — le concentrazioni delle formulazioni pediatriche variano da un marchio all'altro, quindi qui non trovi una tabella di milligrammi: è l'unico punto in cui vale la pena essere ridondanti, perché sbagliare dose è il rischio reale.
Non alternare paracetamolo e ibuprofene "a orari incrociati" senza indicazione esplicita del pediatra: è una pratica diffusa ma non sempre necessaria, e aumenta il rischio di errori di dosaggio.
Quando chiamare il pediatra con urgenza
Chiama subito (o vai al pronto soccorso) se, insieme alla febbre, noti:
- Neonato sotto i 3 mesi con qualsiasi febbre.
- Temperatura sopra i 40°C.
- Il bambino è letargico, difficile da svegliare, o non ti guarda/reagisce come al solito.
- Macchie violacee sulla pelle che non scompaiono premendo.
- Rigidità del collo, pianto acuto inconsolabile, o difficoltà respiratoria evidente.
- Febbre che dura più di 3 giorni senza altri sintomi chiari.
- Segni di disidratazione: fa molte meno pipì del solito, bocca secca, pianto senza lacrime.
Cosa fare oltre al farmaco
- Vestitelo leggero — coprirlo troppo trattiene il calore invece di aiutarlo a disperderlo.
- Offri liquidi spesso — seno, biberon o acqua se ha già iniziato lo svezzamento, per evitare la disidratazione.
- Non fare bagni freddi o spugnature con alcol — sono pratiche antiche ma sconsigliate: causano brividi che alzano ancora di più la temperatura interna.
- Monitora, non solo il numero — annotare quando hai dato l'ultima dose e come si comportava il bambino ti aiuta a spiegare la situazione al pediatra con precisione, invece di ricordarla a memoria alle 3 di notte.
Registro dei controlli — una schermata reale dell'app Alfonso.
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Domande frequenti
Posso dare l'antipiretico "per prevenire" che la febbre salga?
No — si dà quando la febbre è già presente e c'è malessere, non in anticipo.
La febbre alta può causare danni cerebrali?
Nei bambini sani, la febbre da sola non causa danni cerebrali. La preoccupazione reale è capire cosa la sta causando.
Quanto dura normalmente una febbre da virus comune?
Di solito 2-4 giorni. Oltre i 3 giorni senza altri sintomi, vale la pena far valutare il bambino.
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ℹ️ Questo articolo è informativo e non sostituisce il giudizio di un pediatra. In caso di dubbio sulla dose o sui sintomi del tuo bambino, consulta sempre un professionista sanitario.